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<channel><title><![CDATA[S T U D I O D I P S I C O L O G I A E P S I C O T E R A P I A DR.SSA PATRIZIA GIANNINI - Blog di approfondimento: esperienze, significati, riflessioni... ]]></title><link><![CDATA[https://www.studiodipsicoterapia.org/blog-di-approfondimento-esperienze-significati-riflessioni]]></link><description><![CDATA[Blog di approfondimento: esperienze, significati, riflessioni... ]]></description><pubDate>Sat, 02 May 2026 11:53:16 +0200</pubDate><generator>Weebly</generator><item><title><![CDATA[L’agire responsabile e solidale nei frangenti di timore collettivo (tempo di Coronavirus)]]></title><link><![CDATA[https://www.studiodipsicoterapia.org/blog-di-approfondimento-esperienze-significati-riflessioni/lagire-responsabile-e-solidale-nei-frangenti-di-timore-collettivo-tempo-di-coronavirus]]></link><comments><![CDATA[https://www.studiodipsicoterapia.org/blog-di-approfondimento-esperienze-significati-riflessioni/lagire-responsabile-e-solidale-nei-frangenti-di-timore-collettivo-tempo-di-coronavirus#comments]]></comments><pubDate>Wed, 26 Feb 2020 23:00:00 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.studiodipsicoterapia.org/blog-di-approfondimento-esperienze-significati-riflessioni/lagire-responsabile-e-solidale-nei-frangenti-di-timore-collettivo-tempo-di-coronavirus</guid><description><![CDATA[La variegata reazione umana al sentirsi sotto l&rsquo;attacco di un qualche pericolo, come il Coronavirus, fa pensare. In questi giorni, quando seguiamo l&rsquo;andamento della situazione attraverso i programmi, i quotidiani, la tv, la gente che ancora si confronta nelle strade, sembriamo in grado di passare dalla concettualizzazione della ipertrasparenza mediatica sulle infezioni da Covid-19 in Italia, che di per s&eacute;, inevitabilmente, rischia di alimentare la paura collettiva, al diniego  [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph">La variegata reazione umana al sentirsi sotto l&rsquo;attacco di un qualche pericolo, come il Coronavirus, fa pensare. In questi giorni, quando seguiamo l&rsquo;andamento della situazione attraverso i programmi, i quotidiani, la tv, la gente che ancora si confronta nelle strade, sembriamo in grado di passare dalla concettualizzazione della ipertrasparenza mediatica sulle infezioni da Covid-19 in Italia, che di per s&eacute;, inevitabilmente, rischia di alimentare la paura collettiva, al diniego della seriet&agrave; del virus, probabilmente per sentirci psicologicamente meno indifesi nonch&eacute; per la necessit&agrave; di riprendere le attivit&agrave; produttive, non soccombere sul piano economico e percepirci meno passivi nei confronti di ci&ograve; che sta avvenendo.<br />Due posizioni all&rsquo;estremo.<br />Immagino che tutti noi abbiamo avvertito in questi giorni polarizzazioni o transizioni di questo tipo; posizioni che si muovono dal vanto dell&rsquo;informazione sincera e responsabile, ma poi anche ansiosa e angosciata oltre misura, alle spallucce deridenti chi invece si mostra &ldquo;troppo&rdquo; preoccupato.<br />Il virus che sta mettendo a soqquadro la vita di molte migliaia di persone nel mondo per la sua veloce e acuta trasmissibilit&agrave;, per i dati di mortalit&agrave;,&nbsp;che per quanto non elevatissimi comunque esistono e bastano per sollecitare primordiali angosce di morte dentro di noi, per lo stravolgere delle nostre abitudini sul piano relazionale e per il mettere in seria difficolt&agrave; aziende sanitarie, cos&igrave; come quelle produttive, commerciali, turistiche, etc., mette in luce la nostra vulnerabilit&agrave; umana, intesa non soltanto in senso fisico, riguardo la resistenza&nbsp;biologica&nbsp;&nbsp;che possiamo sostenere contro un male che ci ha colti impreparati, ma soprattutto quella esistenziale, psichica, morale.<br />Xenofobia, corse agli accaparramenti ai supermercati, distinzioni etniche se non anche anagrafiche da un lato, e banalizzazione, senso di superiorit&agrave; e ingenuit&agrave; superficiale con minimizzazione e derisione delle umane paure, dall&rsquo;altro, non sono che le due facce della stessa medaglia: meccanismi difensivi che cercano di porci al riparo dai sentimenti negativi che risuonano nel profondo di noi.<br />Il rischio &egrave; in ogni caso di perdere l&rsquo;aderenza con la realt&agrave;, e con ci&ograve; perdere i nostri strumenti di gestione della realt&agrave; stessa. Perdere la trama di senso che ogni giorno essa ci fornisce per restare dentro un mondo condiviso, che dona significato ai nostri s&eacute; e ai nostri legami interumani, alle nostre azioni.<br />Il prevalere della parte irrazionale delle nostre interiorit&agrave; affettive rischia di confondere le nostre menti, di deprivarle di quelle risorse di cui invece proprio di fronte al pericolo abbiamo pi&ugrave; bisogno.<br />La realt&agrave; &egrave; che il virus esiste, colpisce indiscriminatamente dalla etnia, dalle et&agrave; e dai luoghi che scopriamo ogni giorno troppo prossimi e ci impegna alla responsabilit&agrave;.<br />L&rsquo;agire responsabilmente implica il senso della pluralit&agrave; oltre che di se stessi, ed &egrave; un processo faticoso, non leggero, perch&eacute; significa considerare le questioni da differenti prospettive e significati, contemplare nelle nostre riflessioni sia il particolare che il generale, avere una visione pi&ugrave; ampia anche dell&rsquo;azione stessa e delle sue conseguenze.<br />L&rsquo;agire responsabilmente implica una rinuncia alla delega totale all&rsquo;altro, costringe a occuparsi della cosa, a non voltare lo sguardo, a cercare di non essere&nbsp;superficiale n&eacute; allarmista, meno impulsivo in una o nell&rsquo;altra direzione, ma orientato a una riflessione matura per operare scelte sufficientemente sensate, misurate, con un senso realistico il pi&ugrave; adeguato possibile.<br />Sembra davvero un atto difficile, quando si avverte un inesorabile pericolo accanto o fra noi; perch&eacute; i nostri di dentro&nbsp;parlano, si muovono, si agitano, sperimentano confusione e paura, ribellione e ricerca di sollievo, ed &egrave; naturale che accada.<br />Ci&ograve; mi ha portato alla mente il pensiero di un&rsquo;autrice che stimo molto, Hannah Arendt, filosofa del &lsquo;900, che in alcune sue riflessioni sul soggetto morale accenna all&rsquo;agire responsabilmente come alla facolt&agrave; di decidersi per il bene grazie a una apertura emotiva condotta con accortezza alla riflessione, riconoscendo dunque uno spessore etico alle emozioni umane che implicano sia un volgersi sensibilmente all&rsquo;altro, sia il dare una risposta.<br />Due elementi non trascurabili nei momenti di bisogno: l&rsquo;empatia, la sensibilit&agrave; interumana e la necessit&agrave; di attivarsi e trovare risposte.<br />Per questa ragione, trovo che il richiamo alla saggezza delle emozioni, come parte delle questioni morali e della capacit&agrave; riflessiva dell&rsquo;essere umano, possa forse offrirci una via per affrontare i sentimenti d'impotenza e timore di questi giorni, e mi sembra interessante ripensarci in un momento in cui &egrave; elevato il rischio di posizioni estreme e polarizzate che possono farci perdere di vista il senso etico e la giusta misura delle nostre azioni, di noi e degli altri.<br />Un richiamo al buon senso che &egrave; fatto di umanit&agrave;, relazione con l&rsquo;altro, capacit&agrave; di prendersi cura di chi &egrave; maggiormente bisognoso o esposto, come i nostri anziani o le persone che risultano pi&ugrave; fisicamente e, perch&eacute; no, psichicamente vulnerabili al virus.<br />Un&nbsp;ricorso alla soggettivit&agrave; etica della risposta alle situazioni critiche, e dunque anche a una politica etica che sappia porsi contro la deriva dell&rsquo;indifferenza, o dell&rsquo;egocentrismo o della superficialit&agrave;, laddove l&rsquo;impulsivit&agrave; e, alla medesima stregua, la rigidit&agrave; non favoriscono n&eacute; solidariet&agrave;, n&eacute; una buona occasione di pensiero, n&eacute; un agire responsabile, fattori che invece possono darci coraggio e speranza quali motori di una acquisizione di senso della nostra umana condizione.<br />&nbsp;&nbsp; Patrizia Giannini, Torino, 27/2/2020<br /></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Joker, il film di Todd Phillips e la condizione umana]]></title><link><![CDATA[https://www.studiodipsicoterapia.org/blog-di-approfondimento-esperienze-significati-riflessioni/joker-il-film-di-todd-phillips]]></link><comments><![CDATA[https://www.studiodipsicoterapia.org/blog-di-approfondimento-esperienze-significati-riflessioni/joker-il-film-di-todd-phillips#comments]]></comments><pubDate>Fri, 04 Oct 2019 22:00:00 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.studiodipsicoterapia.org/blog-di-approfondimento-esperienze-significati-riflessioni/joker-il-film-di-todd-phillips</guid><description><![CDATA[			  			 				 					Il tuo browser non supporta la visualizzazione di questo documento. 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Roland Barthes.]]></title><link><![CDATA[https://www.studiodipsicoterapia.org/blog-di-approfondimento-esperienze-significati-riflessioni/la-camera-chiara-nota-sulla-fotografia-roland-barthes-piccola-nota]]></link><comments><![CDATA[https://www.studiodipsicoterapia.org/blog-di-approfondimento-esperienze-significati-riflessioni/la-camera-chiara-nota-sulla-fotografia-roland-barthes-piccola-nota#comments]]></comments><pubDate>Tue, 31 Dec 2013 23:00:00 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.studiodipsicoterapia.org/blog-di-approfondimento-esperienze-significati-riflessioni/la-camera-chiara-nota-sulla-fotografia-roland-barthes-piccola-nota</guid><description><![CDATA[			  			 				 					Il tuo browser non supporta la visualizzazione di questo documento. Fai clic qui per scaricare il documento. 				 				 				  				 			 [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="wsite-scribd">			  			 				<div id="619901346746205343-pdf-fallback" style="display: none;"> 					Il tuo browser non supporta la visualizzazione di questo documento. Fai clic <a href="https://www.studiodipsicoterapia.org/uploads/4/4/8/0/44800983/la_camera_chiara_barthes.docx" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a> per scaricare il documento. 				</div> 				<div id="619901346746205343-pdf-embed" style="display: none; height: 500px;"> 				</div>  				 			</div>]]></content:encoded></item></channel></rss>